Q&A: Calcolo del periodo di ritorno per le apparecchiature di produzione

In Sensorfact, aiutiamo le aziende di produzione a risparmiare energia analizzando i dati dal nostro sistema di gestione energetica (EMS) ed implementando azioni atte al risparmio. Dopo aver analizzato il consumo energetico a livello di macchina, i nostri consulenti propongono, regolarmente, applicabili risparmi energetici che comportano investimenti. Ciò potrebbe risultare nell’ottenimento di una macchina più efficiente, installando banchi di condensatori cos-phi o riparando perdite di aria compressa. 

Calcoliamo sempre il periodo di ritorno degli investimenti in modo che i nostri clienti possano prendere decisioni sulla base dei dati. La nostra consulente Kathelijn condividerà approfondimenti sul calcolo del periodo di ritorno.

Domanda: In che modo Sensorfact calcola il periodo di ritorno?

Risposta: il periodo di ritorno viene calcolato dividendo i costi di investimento totali per l’importo dei risparmi annuali applicabili. Questi risparmi annuali sono calcolati moltiplicando il prezzo dell’energia per la quantità di kWh che si può risparmiare su base annua. Per avere una stima precisa di quanto risparmierai, devi solo considerare la parte variabile del prezzo dell’energia. Sono esclusi i costi fissi come i costi di connessione alla rete, in quanto non dipendenti da una riduzione dei consumi energetici.

Ad esempio: se un cliente può risparmiare 1500 € all’anno riparando le perdite di aria compressa ed i costi per la valutazione e la riparazione delle perdite sono 3000 €, il periodo di ritorno è 3000 € / 1500 € = 2 anni.

Domanda: Quali sono i risultati accettabili?

Risposta: durante la mappatura del potenziale di risparmio di un cliente, filtriamo i nostri consigli su periodi di ritorno accettabili per mantenere i nostri consigli realistici. Come regola generale, proponiamo ai nostri clienti solo investimenti che hanno un periodo di ritorno massimo di 5 anni. Un’eccezione è l’illuminazione a LED, per la quale utilizziamo un periodo di recupero fino a 10 anni. 

Puoi aspettarti diversi periodi di ritorno per diversi risparmi. I piccoli investimenti hanno di solito un periodo di recupero di 1 o 2 anni, per esempio:

  • La riparazione delle perdite di aria compressa: 1-2 anni.
  • Migliorare la qualità della potenza (aumentando il cos-phi) installando un condensatore: 1 – 2 anni. 
  • Installazione di una valvola per separare diverse zone di funzionamento di un sistema di aria compressa: 1 anno. 

Gli investimenti più grandi – come la sostituzione di elettromotori più vecchi con altri nuovi e più efficienti – hanno di solito un periodo di recupero tra i 3 e i 5 anni.

Domanda: Non ci sono altri fattori da tenere in considerazione quando si calcola il tempo di ritorno?

Risposta: Sì, il nostro approccio fornisce solo una stima del periodo di ritorno. Per piccoli investimenti, questo metodo è veloce e più che sufficiente. Per investimenti più elevati, ad esempio quando si sostituiscono attrezzature costose, raccomandiamo di considerare anche i seguenti fattori:

  • Valore attuale netto (VAN): questa formula è un calcolo più completo e tiene conto del valore temporale del denaro, considerando tutti i flussi di cassa futuri e i tassi di interesse.
  • Manutenzione: i costi di manutenzione possono variare notevolmente a seconda del tipo di attrezzatura e della marca. Calcolare tutti i costi di manutenzione associati all’investimento.
  • Analisi dei costi del ciclo di vita (LCCA): con questo metodo si calcola l’intero ciclo di vita dell’attrezzatura, come la frequenza dei guasti e i costi di demolizione o smontaggio.
  • Sussidi: se vuoi fare investimenti più grandi potresti avere diritto ad un sussidio nazionale o europeo. Questo può aiutarti a risparmiare sui costi di investimento o convincerti a scegliere un’opzione più sostenibile.

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Amiamo aiutare i nostri clienti a risparmiare energia con il nostro sistema di gestione dell’energia plug-and-play. In media, i nostri clienti risparmiano fino al 10% sulla bolletta energetica. Questo è il risultato del confronto tra le macchine, dell’eliminazione degli sprechi energetici, della correzione delle perdite e dell’implementazione di investimenti redditizi. Curiosi di scoprire come iniziare a gestire l’energia intelligentemente? Scarica il nostro whitepaper 5 passaggi per la gestione intelligente dell’energia.

Scritto da

Annick Sprokkereef

Marketing Assistant